Bitcoin, all'inizio di questa settimana, è sceso rapidamente a 94.500 dollari e ha iniziato a risalire costantemente dal minimo di 99.200 dollari venerdì, superando i 102.666 dollari questa mattina (14), con un aumento di quasi il 3,5%. Al momento della scrittura, è riportato a 102.066 dollari, con un aumento di circa il 2,4% nelle ultime 24 ore, sfidando il massimo storico di 104.000 dollari.

Per quanto riguarda il prezzo di Ethereum, l'ETH ha superato i 3.968 dollari nella notte di sabato, ma il rialzo si è subito spento, ritornando a consolidarsi sopra i 3.900 dollari, riportando a 3.917 dollari prima della chiusura, con un calo di circa lo 0,1% nelle ultime 24 ore.

10x Research: La compressione dell'offerta di Bitcoin e i segnali di saldo degli exchange suggeriscono una situazione di 'short squeeze'.
È interessante notare che la società di ricerca cripto 10x Research ha sottolineato oggi (14) su X che ci sono sempre più voci riguardo alla 'compressione dell'offerta di Bitcoin', specialmente con l'accumulo di Bitcoin da parte degli ETF e di MicroStrategy, riducendo l'offerta disponibile di Bitcoin e ponendo le basi per un potenziale scenario di 'compressione', che potrebbe spingere ulteriormente il prezzo del BTC.
Dall'altro lato, il saldo di Bitcoin sugli exchange è chiaramente diminuito di recente, il che potrebbe alimentare la situazione di 'compressione'; negli ultimi 30 giorni, ci sono stati deflussi netti di 124.000 Bitcoin dagli exchange. In particolare, Coinbase, che detiene la maggiore riserva di Bitcoin, ha visto un deflusso di 72.000 Bitcoin, quasi il 10% del suo saldo totale, attualmente pari a 748.000 Bitcoin. Binance ha registrato un deflusso di 29.000 Bitcoin, con un saldo BTC di 570.000 Bitcoin. Altri exchange principali, come Gemini, OKX e Kraken, hanno mostrato anche segni evidenti di deflusso, con Kraken che ha visto un deflusso che rappresenta circa il 7-8% delle proprie posizioni.
Se queste tendenze persistono e la domanda rimane forte, il mercato potrebbe affrontare una grave compressione dell'offerta di Bitcoin.
L'introduzione delle opzioni ETF su Bitcoin potrebbe ulteriormente esacerbare questa situazione, potenzialmente innescando una 'compressione gamma', amplificando così la pressione sui prezzi.

CryptoQuant: Ethereum potrebbe sfidare il massimo storico di 5.200 dollari.
Inoltre, secondo quanto riportato da CryptoSlate, la piattaforma di analisi blockchain CryptoQuant ha evidenziato questa settimana che l'ETH potrebbe superare per la prima volta la soglia dei 5.000 dollari.
Da un lato, c'è stata una netta impennata delle quantità di ETH detenute dagli ETF spot di Ethereum; dal loro lancio nel luglio 2024, la quantità totale di ETH detenuta da questi ETF negli Stati Uniti è aumentata da 3,095 milioni a un record di 3,410 milioni, il che potrebbe generare una significativa spinta al rialzo per l'ETH, avvicinando l'asset ai massimi storici o anche oltre.
Dall'altro lato, la fornitura totale di Ethereum ha raggiunto 120 milioni di ETH, il livello più alto dal aprile 2023. Inoltre, il numero di ETH distrutti attraverso le commissioni di transazione è cresciuto da una media giornaliera di 80 ETH ad agosto a oltre 2.700 ETH.
Il rapporto suggerisce che questa dinamica eserciterà una pressione deflazionistica sull'ETH, poiché durante i periodi di maggiore attività di rete, il tasso di distruzione potrebbe superare la quantità di nuovo ETH emesso, causando tensioni sull'offerta e creando condizioni favorevoli per l'aumento del prezzo dell'ETH. Gli analisti stimano che, con un prezzo realizzato di 2.300 dollari, l'ETH potrebbe raggiungere i 5.200 dollari.

