Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha annunciato martedì che i regolatori dello Stato di New York hanno ufficialmente approvato il primo stablecoin dell'azienda, RLUSD. Il Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York (NYSDFS) ha concesso questa certificazione, segnando una pietra miliare significativa per Ripple mentre si avventura nel mercato degli stablecoin.

Ripple punta a rendere RLUSD un'opzione di valuta digitale affidabile per i clienti, riducendo le fluttuazioni di prezzo comunemente associate a XRP, il suo asset principale. Questa mossa fa parte della strategia di Ripple per espandere i propri servizi e adattarsi all'ambiente normativo rigoroso di New York. Per farlo, ci si aspetta che l'azienda ottenga una licenza fiduciaria a scopo limitato, consentendole di offrire servizi specifici di asset digitali senza affrontare le sfide poste dalle normative bancarie tradizionali.

Inoltre, Ripple avrà bisogno di una BitLicense, che consente alle piattaforme crypto come Coinbase e Robinhood di fornire servizi di trading e custodia nello stato. Questa approvazione colloca Ripple accanto ad altri fornitori di stablecoin regolamentati come Paxos (PAX) e Gemini (GUSD). Keith Grossman, presidente di Enterprise presso MoonPay, ha espresso supporto per l'ingresso di Ripple nel mercato, evidenziando l'importanza di aziende ben regolate nel rimodellare la finanza globale.

Garlinghouse ha anche condiviso che i dettagli sul lancio di RLUSD, le quotazioni in borsa e le partnership saranno annunciati a breve, assicurando che il pubblico sia aggiornato direttamente da Ripple.

In una recente intervista a CBS '60 Minutes', Garlinghouse ha sottolineato la necessità di linee guida normative chiare per preservare la leadership degli Stati Uniti nel settore crypto. Ha sostenuto che l'incertezza nelle normative potrebbe spingere l'industria verso paesi con un controllo più debole. Ripple ha costantemente sostenuto regole trasparenti, esortando i policy maker a stabilire un quadro equilibrato.

Il CEO di Ripple ha anche toccato il panorama politico, menzionando le opinioni in evoluzione del presidente eletto Donald Trump su Bitcoin. Garlinghouse ha notato con umorismo che gli elettori erano a conoscenza dei potenziali conflitti di interesse nel nominarlo. Ha anche lodato gli sforzi bipartisan al Congresso, in particolare il disegno di legge Fit 21, che propone di trasferire alcune responsabilità di regolamentazione dalla SEC alla CFTC. Questa legislazione mira a facilitare le sfide normative affrontate dalle aziende crypto.

Per quanto riguarda la causa in corso sulla classificazione di XRP come titolo, Garlinghouse ha affermato con sicurezza di non credere che XRP soddisfi la definizione di un titolo, respingendo le accuse come infondate. La vittoria di Ripple nel garantire l'approvazione dello stablecoin segna un passo cruciale nella sua missione di innovare responsabilmente nel settore crypto in evoluzione.