Il token nativo di Ethereum, Ethereum (ETH), è cresciuto di circa il 35% finora nel 2023, ma i ripetuti tentativi di superare il livello di resistenza psicologica di 2.000 dollari sono stati accolti con forti rifiuti ribassisti. Ecco tre possibili ragioni per cui il prezzo di Ethereum non è riuscito a riconquistare in modo decisivo i 2.000 dollari.
Innanzitutto, il prezzo di Ethereum raffigura un frattale del ciclo ribassista. L’incapacità di Ethereum di superare i 2.000 dollari nel 2023 è simile al rifiuto ribassista vicino ai 425 dollari nel 2018-2019. In entrambi i casi, Ethereum sembra essere in una fase di recupero mentre chiude sopra la linea di Fibonacci 0,236 sul grafico di ritracciamento di Fibonacci.
In secondo luogo, un dollaro USA più forte ha frenato la domanda di Ethereum, riducendo la sua capacità di chiudere decisamente sopra i 2.000 dollari. La colpa è della correlazione negativa prevalente tra le principali criptovalute e il dollaro USA. Nel frattempo, la performance di Ethereum nel 2023 è rimasta ampiamente indietro rispetto a quella di Bitcoin a causa del continuo clamore degli ETF Bitcoin spot.
Infine, l’attività della rete Ethereum è diminuita. Il valore totale bloccato (TVL) dell'ecosistema Ethereum è sceso da 18,41 milioni di ETH a 12,79 milioni di ETH nel 2023. Ciò evidenzia la ridotta disponibilità di fondi, che porta a rendimenti inferiori per gli investitori. Il calo del TVL coincide con un calo delle tariffe del gas della rete Ethereum, che hanno toccato il minimo annuale il 5 ottobre.
Per riassumere, il prezzo di Ethereum ha dovuto affrontare molteplici pressioni e non è riuscito a superare il livello di resistenza psicologica di 2.000 dollari. Gli investitori devono prestare molta attenzione alle dinamiche del mercato e prendere decisioni prudenti.


